TY  -  JOUR
AU  -  Maiello, Suzanne
T1  -  Dialoghi ante litteram. <BR>Note sugli elementi ritmici e sonori <BR>del linguaggio e della comunicazione verbale
PY  -  2011
Y1  -  2011-07-01
DO  -  10.1711/967.10552
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  19
IS  -  3
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/967.10552
N2  -  Il tema dell’articolo è il significato profondo dell’attenzione fluttuante dell’analista, ossia di un ascolto che vada oltre il contenuto semantico del linguaggio verbale, pronto a cogliere il non detto, il non ancora o non più dicibile, negli aspetti vocali delle parole del paziente. Alcune riflessioni su sintonizzazioni ritmiche che sembrano avere la loro origine durante la vita prenatale e sull’ascolto della voce materna che si coagula nell’oggetto sonoro precedono del materiale tratto dall’osservazione del neonato, dal quale si evince l’intensa valenza intersoggettiva e comunicativa delle interazioni vocali del bambino con la madre. Nel caso di una paziente, l’ascolto va perfino oltre la vocalità e accoglie rumori corporei. Negli stati autistici invece manca la condivisione interpersonale degli scambi non solo verbali, ma anche prelinguistici. Ritmi e suoni hanno carattere solipsistico. Il percorso psicoterapeutico di una bambina autistica mostra la transizione graduale da un uso ecolalico stereotipato del linguaggio verso i primi tentativi vocali e ritmici di esplorazione della sua funzione comunicativa.
ER  -   
