TY  -  JOUR
AU  -  Di Renzo, Mariassunta
T1  -  Experiencing.<BR>“Vivere l’esperienza” come congiunzione <BR>tra la psicoterapia infantile <BR>e l’osservazione diretta del neonato
PY  -  2012
Y1  -  2012-01-01
DO  -  10.1711/1058.11584
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  20
IS  -  1
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/06/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/1058.11584
N2  -  Il lavoro si articola sullo sfondo della prospettiva winnicottiana che considera come asse organizzatore dello sviluppo psichico l’esperienza dell’essere vivi e la conseguenza delle facilitazioni o delle alterazioni apportate dall’ambiente alla continuità dell’essere L’A. presenta un brano di esperienza psicoterapeutica di una bambina di 7 anni, e un frammento di osservazione di una bambina di 4 mesi per mostrare clinicamente la “coincidenza” di un evento nucleare analogo: quello del vissuto di “caduta” connesso al fallimento ambientale e della sua possibile trasformazione ed integrazione nel sé – che in un caso avviene all’interno del processo terapeutico, nella dinamica di transfert-controtransfert, e nell’altro all’interno delle vicissitudini della relazione precoce madre-bambina. È il “vivere” l’esperienza emotiva, possibilità facilitata dall’immaginazione e dal gioco, che costituisce per l’A. una possibile correlazione tra il “bambino ricostruito” nell’analisi e il “bambino osservato” nell’osservazione diretta, tra il profondo, che attiene alla vita fantasmatica, e il precoce, che è connesso all’ambiente supportivo.
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