TY  -  JOUR
AU  -  Franchi, Fabrizio
T1  -  Psiche, linguaggio, malattia
PY  -  2013
Y1  -  2013-04-01
DO  -  10.1711/1278.14111
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  21
IS  -  2
SP  -  164
EP  -  174
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/03/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/1278.14111
N2  -  Dopo un commento ad un lavoro sul tema della psicosomatica l’autore presenta alcune riflessioni atte ad ampliare il tema dottrinale di questi fenomeni. Le tesi sostenute sono spesso attribuite al pensiero di Luis Chiozza ma derivano in realtà da una lettura approfondita di Freud. Secondo questo modello i viventi, oltre ad costituire “materia sottoposta a leggi” sono dotati di un linguaggio che regola le relazioni tra loro. La prima caratteristica li rende oggetti di studio da parte delle scienze naturali sul registro causa-effetto (aspetto somatico); la seconda permette che le loro comunicazioni, i loro comportamenti, e la stessa loro morfologia, siano “compresi” su un registro di senso (aspetto psichico). Le due prospettive, quella meccanicistica e quella psicolinguistica sono sempre contemporaneamente presenti: è così che possiamo guardare alla malattia non soltanto come a un fenomeno “causato” ma anche come ad una messa in rappresentazione. È riportato un caso clinico seguito in analisi che si accorda con questi lineamenti teorici.
ER  -   
