TY  -  JOUR
AU  -  Andreassi, Silvia
T1  -  Introduzione
PY  -  2013
Y1  -  2013-07-01
DO  -  10.1711/1364.15148
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  21
IS  -  3
SP  -  203
EP  -  205
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/1364.15148
N2  -  Riassunto. Nel 1993 usciva il primo numero della rivista Richard & Piggle e nella prefazione, a firma del comitato direttivo di allora, si leggeva “Il riferimento a due classici della psicoanalisi infantile vuole sottolineare che è la situazione clinica psicoanalitica la fonte che genera i dati osservativi di base della psicoanalisi del bambino e dell’adolescente. Sicché il richiamo alle narrazioni dell’analisi di Richard e di Piggle intende definire le caratteristiche della rivista di saldo ancoraggio alla dimensione del rapporto terapeutico e allude a un background metodologico e concettuale, ricco e articolato e non ad una giustapposizione di due diversi indirizzi teorici e tecnici” (p. 1). <BR><BR>La linea editoriale della rivista nel corso degli anni si è attenuta strettamente a quanto dichiarò in apertura, mantenendo sempre un riferimento forte e deciso all’importanza della narrazione clinica come base fondante la tecnica e la teoria psicoanalitica. Ampio spazio è stato riservato a pubblicazioni di carattere clinico e alla descrizione su cosa accade realmente nelle nostre stanze di analisi. I casi di Richard della Klein e Piggle di Winnicott, come modelli narrativi a cui ispirarsi, hanno accompagnato molti di noi non solo nelle rispettive formazioni ma anche nel successivo lavoro clinico. Ma come furono accolti dalla comunità scientifica questi classici della psicoanalisi alla loro pubblicazione? <BR>In occasione del ventennale della nostra rivista pubblichiamo i due articoli apparsi sull’International Journal of Psychoanalysis in occasione dell’uscita di Analisi di un bambino e Piggle. 
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