TY  -  JOUR
AU  -  Rhode, Maria
T1  -  Fattori emotivi nella percezione sensoriale <BR>in bambini dello spettro autistico
PY  -  2013
Y1  -  2013-10-01
DO  -  10.1711/1384.15364
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  21
IS  -  4
SP  -  317
EP  -  333
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/1384.15364
N2  -  L’autrice prende in esame alcuni fattori emotivi relativi alle difficoltà di percezione  sensoriale che, come è noto, assumono grande importanza nei bambini dello spettro autistico. Il materiale clinico illustra le esperienze caotiche a livello di vista ed udito che possono essere vissute quando non esiste differenziazione tra sé e non-sé, tra l’organo di senso e l’oggetto percepito. L’autrice estende ad altri organi di senso la descrizione che fa Tustin dell’esperienza della bocca come luogo in cui il bambino autistico percepisce la separatezza dalla figura materna, vissuta in termini di un danno al proprio corpo. Esperienze sensoriali caotiche possono manifestarsi anche quando una percezione sensoriale viene personificata come un padre edipico intrusivo che stacca il bambino dalla terapeuta, come nel caso di un bambino in età di latenza. Il caso clinico principale riguarda l’uso che fa un bambino piccolo del triangolo formato da sé stesso, sua madre e la terapeuta al fine di integrare la vista e l’udito. La formulazione teorica che se ne deduce si basa sul concetto della personificazione edipica dei sensi proposta da Meltzer e altri. L’autrice descrive un livello ‘autistico’ del complesso di Edipo, in cui le angosce sono di tipo esistenziale, vissute a livello corporeo e percepite come provocate da una coppia genitoriale fisicamente fusa.
ER  -   
