TY  -  JOUR
AU  -  Green, André
T1  -  Il bambino modello
PY  -  2014
Y1  -  2014-01-01
DO  -  10.1711/1418.15705
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  22
IS  -  1
SP  -  6
EP  -  25
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/05/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/1418.15705
N2  -  Riassunto<BR>Gli psicoanalisti di oggi sono divisi a seconda degli orientamenti fondamentali che sono alla base delle opzioni da prendere per il futuro. Giunto a questo punto della sua storia, il movimento psicoanalitico esita sulla via da seguire. Piuttosto che ripetere le divisioni conosciute da tutti – che si tratti di dispute di scuole (il kleinismo, il lacanismo ecc.) o di differenze di origine (medici o laici) – e inventariare le divergenze su quello che dovrebbe costituire l’accesso più privilegiato all’inconscio mi sembra più fruttuoso tentare di circoscrivere una opposizione teorica più generale. Il problema consiste, in effetti, nell’individuare, nella massa delle conoscenze attuali, una disciplina fondamentale (nel senso in cui si oppongono in medicina «scienze fondamentali» e «clinica medica») in grado di servire da paradigma alla teoria psicoanalitica. Infatti, la teoria psicoanalitica – che dovrebbe essere questa scienza fondamentale stessa, in rapporto alle sue applicazioni (terapeutiche o meno) – ci è stata trasmessa da Freud con una ambiguità notevole, aperta a una polisemia che non è stato possibile mantenere tale e quale. 
ER  -   
