TY  -  JOUR
AU  -  Andreassi, Silvia
AU  -  De Coro, Alessandra
T1  -  Fantasia e delirio nei pazienti gravi: <BR>la declinazione del tempo
PY  -  2015
Y1  -  2015-10-01
DO  -  10.1711/2130.23064
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  23
IS  -  4
SP  -  349
EP  -  360
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/2130.23064
N2  -  L’articolo è incentrato sul ruolo svolto dalle fantasie consce quali fantasticherie o sogni ad occhi aperti. Sulla base di alcune considerazioni teoriche fondate sulla letteratura psicoanalitica classica, ma anche sostenute dalla ricerca sulla funzione immaginativa e sui rapporti con la memoria, viene proposta l’ipotesi che il rapporto delle fantasie con la dimensione temporale del pensiero, come progettualità dell’azione, sia un utile indicatore relativamente alla gravità della psicopatologia intesa come arresto evolutivo. Le fantasie dei pazienti possono offrire all’analista indicazioni preziose circa la presenza di diversi livelli di organizzazione psicopatologica nel loro funzionamento mentale, nonché suggerire la via più praticabile per sintonizzarsi con le loro difficoltà nella simbolizzazione dei significati affettivi. Vengono riferiti alcuni esempi clinici che illustrano la prospettiva teorica presentata.
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