TY  -  JOUR
AU  -  Gigli, Flora
T1  -  “Il grande bianco”: note sul lavoro psicoterapeutico <BR>con adolescenti affetti da patologie onco-ematologiche
PY  -  2015
Y1  -  2015-10-01
DO  -  10.1711/2130.23072
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  23
IS  -  4
SP  -  396
EP  -  403
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/2130.23072
N2  -  L’area delle patologie onco-ematologiche è particolarmente delicata e complessa. Una malattia del sangue è evocativa di trasmissione genetica, ereditarietà, “tara” familiare e rispetto ad altre patologie trasmette un forte senso di ineluttabilità e di inafferrabilità. Nel periodo adolescenziale la questione sembra essere ancora più articolata e il confronto con una malattia sistemica, che si diffonde ovunque senza che si possano porre confini, risveglia angosce potenti, minando le basi di un’identità ancora in cantiere. Essere in grave pericolo espone all’idea non rappresentabile di una “vita a termine”, rende improvvisamente finito un tempo che aveva appena cominciato a manifestarsi come disponibile, esplorabile, lungo, infinito. Naturalmente l’intervento psicoterapeutico con adolescenti che si misurano con questo tipo di patologie, e in ambito ospedaliero, è anch’esso costretto a modificare il setting e a ridisegnarsi rapidamente. È inevitabilmente necessario confrontarsi con un progetto in cui potrebbe non esserci tempo, in cui l’attesa necessaria per l’elaborazione assume forme non consuete e potrebbe comprimersi rapidamente, esponendo il terapeuta stesso a repentine oscillazioni interne.
ER  -   
