TY  -  JOUR
AU  -  Masoni, Patrizia
AU  -  Rossi, Angela
T1  -  Da “l’oggetto che non esiste” a “l’oggetto assente”: <BR>la formazione del contenitore nel primo mese <BR>di psicoterapia di gruppo con bambini autistici
PY  -  2015
Y1  -  2015-10-01
DO  -  10.1711/2130.23078
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  23
IS  -  4
SP  -  432
EP  -  439
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/2130.23078
N2  -  Le autrici propongono riflessioni relative al primo mese di un’esperienza di psicoterapia di gruppo, con quattro bambini dai quattro ai sei anni, imprigionati in un ritiro autistico. L’esperienza mostra interessanti sviluppi nelle traiettorie evolutive e può essere un modello di ricerca clinica, in un’ottica psicoanalitica, della mente gruppale nell’autismo. Il gruppo agisce da moltiplicatore: ogni bambino esprime istanze fisiche e proto-mentali differenziate che possono raggiungere anche gli altri, creando forti potenzialità evolutive se adeguatamente accolte ed elaborate. A partire da materiali “indigeribili” circolanti, il terapeuta patisce sul proprio corpo le angosce dei bambini, condividendo forti esperienze sensoriali. Una bambina sembra rappresentare il livello più arcaico, avvolta da pianto, secrezioni di muco e lacrime veicola il bisogno primitivo di tutti di avere un proprio spazio dentro la madre: trova il corpo della terapeuta, ci si pianta dentro e non si lascia strappare via, catturata in una fantasia di gravidanza. Nelle sedute successive il tema del “contenitore”, portato dagli altri bambini, evolve in forme di rappresentazione grafica e di gioco rappresentando per il gruppo un impulso al pensiero.
ER  -   
