TY  -  JOUR
AU  -  Zinato, Emanuele
T1  -  “Sguardo dal basso”e “sguardo all’indietro”. <BR>Punti di vista sull’infanzia nel romanzo italiano del Novecento
PY  -  2016
Y1  -  2016-04-01
DO  -  10.1711/2256.24292
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  24
IS  -  2
SP  -  145
EP  -  157
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/05/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/2256.24292
N2  -  L’articolo analizza e interpreta i romanzi di Svevo, Gadda, Calvino, Meneghello, Morante che hanno variamente rappresentato l’infanzia. Grazie alla lezione di Francesco Orlando, il teorico che più ha utilizzato la lezione di Freud nella lettura dei testi letterari, si ipotizzano due diverse modalità di rappresentazione: la prima conseguente all’importanza ermeneutica dell’infanzia dopo la diffusione della psicanalisi, la seconda situabile a partire dalla fine degli anni Cinquanta, conseguente alla traumatica modernizzazione italiana. Nella prima prevale lo “sguardo dal basso”, straniante, del bambino sul modo adulto, nella seconda domina invece lo “sguardo all’indietro”, nostalgico, che il narratore rivolge al se stesso bambino e a un’età, individuale e collettiva, percepita come perduta.
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