TY  -  JOUR
AU  -  Martini, Salvatore
T1  -  Quando l’analisi prende corpo. <BR>Il controtransfert somatico e il processo terapeutico
PY  -  2017
Y1  -  2017-01-01
DO  -  10.1711/2641.27138
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  25
IS  -  1
SP  -  31
EP  -  47
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/05/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/2641.27138
N2  -  In questo articolo viene descritto il passaggio di reazioni somatiche tra paziente e analista che dà origine al controtransfert somatico inteso come organo di comunicazione primitiva. L’analista viene direttamente chiamato, attraverso processi di identificazione proiettiva, a fare esperienza egli stesso dei disturbi somatici provocati dai complessi scissi dell’analizzando. Il tentativo dell’analista volto ad un’integrazione mente/corpo può accompagnare il paziente verso una progressiva comprensione ed accettazione della propria sofferenza interiore. Tali esperienze di contagio psichico tra paziente e analista vengono messe in relazione alla psicologia del transfert di Jung e al concetto di ‘corpo sottile’ come area inconscia condivisa. La risignificazione di esperienze psichiche preverbali attraverso una ‘rêverie somatica’ dell’analista consente alla coppia terapeutica di entrare in contatto con le energie archetipiche e con il potere strutturante dell’inconscio collettivo. Viene presentato un caso clinico dettagliato che dimostra come il recupero della connessione vitalizzante tra psiche e soma, recisa a causa di relazioni traumatiche con i genitori, permetta all’impulso istintivo del Sé di manifestarsi, favorendo la riattivazione del processo di individuazione.
ER  -   
