TY  -  JOUR
AU  -  Marcacci, Thomas
T1  -  “Mamma dentro”
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1711/3198.31758
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  27
IS  -  3
SP  -  264
EP  -  284
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/06/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/3198.31758
N2  -  In questo lavoro viene descritto il caso clinico di un bambino di tre anni, il cui sviluppo era ostacolato da una intensa attività proiettiva di angosce che non trovavano contenimento, portandolo a vissuti di dissoluzione e impedendo alla sua stessa mente di costituirsi come un contenitore affidabile per accogliere un senso di sé in costruzione. Questo aveva portato ad una fragilità narcisistica che gli rendeva estremamente difficile accettare l’altro come oggetto desiderabile ma separato da sé e non controllabile in modo onnipotente, precludendo l’evoluzione delle possibilità di relazione e simbolizzazione. Viene  l’intero percorso di analisi, svolta con la frequenza di tre volte a settimana, sino al buon esito del primo anno di elementari del bambino, mostrando il lento processo terapeutico e le resistenze ad esso, da una situazione di blocco evolutivo, alla possibilità di introiettare un senso di sé sufficientemente solido da accettare il lutto della separatezza dell’oggetto, condizione necessaria di ogni possibile incontro con l’altro da sé e dello sviluppo delle funzioni della mente.
ER  -   
