TY  -  JOUR
AU  -  Algini, Maria Luisa
T1  -  Nel limbo della noia.<br>Esperienze con bambini in psicoterapia
PY  -  2020
Y1  -  2020-04-01
DO  -  10.1711/3383.33592
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  28
IS  -  2
SP  -  190
EP  -  202
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/3383.33592
N2  -  Nell’esperienza della psicoterapia, con l’enigmatica dichiarazione “mi annoio” i bambini sembrano aprire una specie di portale che immette in un mondo fatto di regioni diversissime. C’è una noia che è una sorta di “paralisi dei desideri” e sembra nascere anche dalla passività cui obbliga la condizione infantile. C’è una noia piena di sentimenti di tristezza e di perdita, e che si esprime in sintomi quali vie estreme per lanciare grida di aiuto. C’è una noia indicibile a parole e comunicabile solo attraverso un “contagio” che bisogna condividere prima di riuscire a pensarlo. Attraverso vari scorci clinici, il lavoro vorrebbe far intravvedere alcune qualità di questi vissuti e le loro vicissitudini analitiche. La noia si rivela una specie di soglia che può permettere direzioni e trasformazioni differenti: si può incistare nell’immobilità melanconica, ma anche essere quel momento di “fermo” che prelude a passaggi e svolte vitali.
ER  -   
