TY  -  JOUR
AU  -  Solano, Luigi
T1  -  Tra Mente e Corpo
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1711/3476.34604
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  28
IS  -  3
SP  -  268
EP  -  284
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/3476.34604
N2  -  Il lavoro inizia tentando di definire i problemi inerenti sia il dualismo che il monismo riduzionista di marca positivista. Si sostiene quindi l’utilità di una posizione che definisce corpo e mente come due categorie connesse con il vertice da cui si pone l’osservatore, e non come due entità dotate di esistenza intrinseca. Una prospettiva unitaria Corpo – Mente, che può apparire come l’uovo di Colombo, comporta però una serie di corollari piuttosto problematici: 1) all’interno di un paradigma unitario, è necessario trovare un modo di ristabilire una distinzione, una dialettica tra diversi livelli di funzionamento dell’organismo, che potranno essere visti come operanti in parallelo, ignorarsi a vicenda, influenzarsi reciprocamente ecc.; 2) se corpo e mente sono “una sola e stessa cosa” diviene necessario attribuire a ciò che si è soliti chiamare corpo le stesse qualità che siamo soliti attribuire al mentale, considerare cioè un corpo che pensa, che sente, che risponde, che soffre, che gioisce; un corpo che mostra movimenti relazionali, al punto di ipotizzare un transfert corporeo e un controtransfert corporeo; 3) è necessario ripensare l’origine e il possibile significato della patologia somatica. Verranno riportati esempi clinici illustrativi.
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