TY  -  JOUR
AU  -  Falci, Amedeo
T1  -  Identificazione proiettiva e comunicazione emozionale inconscia
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1711/3476.34606
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  28
IS  -  3
SP  -  304
EP  -  316
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/3476.34606
N2  -  L’identificazione proiettiva, formulata da M. Klein nell’ambito della clinica psicoanalitica, fa parte di un dispositivo più generale complesso, articolato e universale della comunicazione umana preverbale e inconscia. La sua base esplicativa andrebbe rintracciata nella capacità di segnalazione interumana di stati emozionali preverbali che vengono recepiti, all’interno di una relazione sensibile e dedicata tra i partner, come stati di attivazione corporea ed emozionale, prima che come stati psichici. Si è tracciata una connessione tra alcune forme di enactment e fenomeni di identificazione proiettiva in quanto la comunicazione emozionale tra due soggetti implicherebbe primariamente la messa in atto di ‘condivisione’ del corpo dell’altro. Le teorizzazioni della embodied simulation, e le tracce subsimboliche possono spiegare alcune evidenze neurobiologiche e cognitive delle comunicazioni emozionali precoci e preverbali messe in luce dalla clinica psicoanalitica.
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