TY  -  JOUR
AU  -  Bonassi, Elena
T1  -  Un semaforo verde nell’emergenza Covid-19.<br>Riflessioni sulla mia esperienza di collaborazione con l’iniziativa di Aiuto Psicologico proposta dal Ministero della Salute durante il primo lockdown
PY  -  2021
Y1  -  2021-01-01
DO  -  10.1711/3570.35526
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  29
IS  -  1
SP  -  83
EP  -  92
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/3570.35526
N2  -  Nell’emergenza Coronavirus Il Ministero della Salute ha attivato, da aprile a giugno 2020, un numero verde al quale si sono rivolte più di 50.000 “richiedenti aiuto”. Rispondevano come primo livello psicologi dell’emergenza che selezionavano le richieste da inviare a Psicoanalisti e a Psicoterapeuti appartenenti alle Associazioni accreditate che avevano dato la loro disponibilità. L’intervento avveniva attraverso colloqui telefonici o telematici gratuiti – da uno a quattro – seguiti da un eventuale altro colloquio a distanza di un mese, con esplicito divieto di proseguire il rapporto a livello privato. L’espressione da me usata “richiedenti aiuto” traduce l’urgenza e la pressione con cui le persone, in fuga dalla paura, cercavano conforto nell’ascolto. Ma chi erano i richiedenti aiuto e che cosa mi sono trovata ad ascoltare? La Pandemia ha spesso indotto il riemergere ed il riacutizzarsi di problematiche antiche producendo angosce indicibili e grande malessere ma è stata anche una importante occasione di riflessione sulla propria vita. L’intervento attuato, per quanto breve, per molti è diventato un percorso di consapevolezza che ha prodotto significativi cambiamenti.
ER  -   
