TY  -  JOUR
AU  -  Wright, Kenneth
T1  -  Sulla natura dell’holding nella psicoterapia e nella creazione artistica
PY  -  2022
Y1  -  2022-10-01
DO  -  10.1711/3951.39299
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  30
IS  -  4
SP  -  351
EP  -  362
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/05/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/3951.39299
N2  -  Winnicott ha descritto l’holding e l’interpretazione come due diverse modalità di lavoro analitico. L’articolo propone una riflessione ulteriore sulla natura dell’holding, un concetto rimasto spesso poco chiaro e affidato al solo intuito dell’analista. L’Autore invita, a partire dalle teorie di Winnicott e Stern, ad allargare lo sguardo anche oltre i confini della psicoanalisi, rivolgendosi all’arte, alla poesia e alla teoria di S. Langer sulla creazione delle prime forme simboliche, per una nuova comprensione delle dinamiche sottese alla prima relazione d’oggetto. Egli ipotizza che nel processo creativo l’artista crei forme sintoniche e rispecchianti che sostengono e custodiscono il suo Sé affettivo (holding structures), così come una madre fa, spontaneamente, con il suo bambino. Così anche l’analista, a partire da una identificazione e sintonizzazione profonde con il paziente, sarebbe in grado di offrire delle forme associative e rappresentative (tramite un linguaggio evocativo più che esplicativo, immagini, tono della voce, ecc.) che hanno la funzione di contenere e organizzare la sua esperienza e di ricrearla in una nuova forma in cui il paziente può riconoscersi e che può interiorizzare.
ER  -   
