TY  -  JOUR
AU  -  Gatti, Patrizia
T1  -  Il “divieto alla conoscenza” come inibizione all’integrazione del pensiero nei bambini adottati
PY  -  2023
Y1  -  2023-01-01
DO  -  10.1711/3990.39710
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  31
IS  -  1
SP  -  73
EP  -  87
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/3990.39710
N2  -  Attraverso alcuni passaggi significativi di psicoterapie svolte con bambini adottati con difficoltà di apprendimento, l’autrice vuole dimostrare come queste spesso siano legate all’impossibilità di conoscere e al divieto alla conoscenza del proprio passato e della propria storia. Quello che diventa difficile, talvolta impossibile, è mettersi in contatto con qualcosa di profondo che è nel mondo interno di questi bambini e che rimanda a un’angoscia catastrofica, residuo di esperienze appartenenti ai primi periodi della loro vita ancora non pensabili. Avvenimenti traumatici subìti, dunque, sui quali questi bambini non hanno potuto fare quel processo di attribuzione di significato, che sta alla base del comprendere e dell’apprendere. Questo veto rende impossibile integrare il proprio pensiero e accedere quindi alla capacità di pensare e di imparare. Il recupero può avvenire quando il bambino ha la possibilità di trovare una mente che possa accogliere e contenere il dolore e che si assuma per lui il compito di pensare quello che ancora non è pensabile in modo da superare lo stato di non-integrazione e accedere alla meraviglia del conoscere e dell’apprendere.
ER  -   
