TY  -  JOUR
AU  -  Carboni, Marco
T1  -  “Perché mi scerpi?/Non hai tu spirito di pietade alcuno?/Uomini fummo, e or siam fatti sterpi”. 
La cruentazione come processo di ritessitura del trauma attraverso il corpo
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
DO  -  10.1711/4686.47007
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  34
IS  -  1
SP  -  38
EP  -  47
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/05/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/4686.47007
N2  -  A partire dal XIII canto dell’Inferno della Divina Commedia, attraverso un dialogo tra aspetti teorici e minute cliniche, l’articolo vuole presentare un lavoro sulle esperienze traumatiche precoci incistate nel corpo degli adolescenti. Il trauma, destrutturando i processi introiettivi, inibisce la funzione metabolica dell’apparato psichico ed ostacola l’organizzazione di oggetti interni buoni, essenziali per lo sviluppo e la coesione del Sé. Il precipitato traumatico viene quindi percepito come sensazione di avere dentro di sé qualcosa di intrusivo, alieno, di cui non è possibile liberarsi. La fantasia di cruentazione, in questo senso, è il tentativo somatopsichico di eradicare tale oggetto laddove i processi psichici mobilitati non riescono a raggiungere il nucleo del trauma, esperito come collasso del corpo.
ER  -   
