TY  -  JOUR
AU  -  Balint, Enid
T1  -  Essere vuoti di sé
Y1  -  2026-04-01
DO  -  10.1711/4745.47625
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  34
IS  -  2
SP  -  107
EP  -  125
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/07/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/4745.47625
N2  -  Viene riproposto il celebre articolo sul vuoto di sé pubblicato nel 1963 da Enid Balint, nel quale l’autrice, ripercorrendo le tappe dell’analisi con una giovane donna, riflette sugli effetti del mancato riconoscimento dello stato d’essere del bambino dopo la nascita e del suo ripresentarsi nel transfert. La Balint colloca il senso di vuoto in una fase molto precoce dell’esistenza, in cui non sono ancora presenti oggetti buoni e cattivi mettendo inoltre in risalto il ruolo attivo e passivo svolto da entrambi i partecipanti alla diade, madre e bambino, così come da analista e paziente.
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