TY  -  JOUR
AU  -  Wright, Kenneth
T1  -  Alcune riflessioni sull’articolo di Enid Balint: “Essere vuoti di sé”
Y1  -  2026-04-01
DO  -  10.1711/4745.47626
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  34
IS  -  2
SP  -  126
EP  -  138
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/07/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/4745.47626
N2  -  L’autore commenta l’articolo pubblicato da Enid Balint nel 1963 “Essere vuoti di sé”. Riprendendo e ampliando la prospettiva di Balint, la quale pone l’accento sul processo di feedback materno nella strutturazione del Sé nell’integrazione psichica, l’autore si sofferma sul concetto di “forma materna”, collegandolo alla sintonizzazione affettiva descritta da Stern e alla teoria estetica di Langer. Le risposte materne, soprattutto non verbali, agiscono come rappresentazioni dell’esperienza del bambino, capaci di contenerla, darle significato e renderla riconoscibile. Tali forme diventano le prime strutture psichiche alla base del senso di continuità e identità personale. Quando questo processo fallisce, il soggetto può sperimentare un profondo senso di vuoto e di vuoto di Sé.
ER  -   
