TY  -  JOUR
AU  -  O’Shaughnessy, Edna
T1  -  Può un bugiardo essere psicoanalizzato?
PY  -  2010
Y1  -  2010-01-01
DO  -  10.1711/476.5619
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  18
IS  -  1
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/06/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/476.5619
N2  -  A prima vista un bugiardo è un paziente inadatto per una psicoanalisi, un trattamento fondato sulla verità. Dire bugie può sembrare una difficoltà matura in quanto si manifesta attraverso il linguaggio: in realtà l’analisi svela quanto essa sia primitiva, legata a dubbi e angosce del bugiardo a proposito della comunicazione con oggetti primari che, per cause diverse, sono diventati per lui oggetti che mentono. Come prevedibile, mentire comporta una serie di problemi che ostacolano il processo analitico. Nonostante ciò, il presente lavoro illustra clinicamente il punto di vista per cui la possibilità di comprendere il livello fondamentale del mentire che emerge in analisi come comunicazione del bugiardo sul suo essere in identificazione con, e molto angosciato per, il suo oggetto menzognero – nel transfert l’analista –, allora un processo analitico vero può avviarsi.
ER  -   
