TY  -  JOUR
AU  -  Pellizzari, Giuseppe
T1  -  L’invenzione della verità <BR>tra infanzia e adolescenza
PY  -  2010
Y1  -  2010-01-01
DO  -  10.1711/476.5620
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  18
IS  -  1
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/476.5620
N2  -  Per l’Autore la verità può essere solo la meta di una tensione conoscitiva e affettiva e non una cosa, un oggetto definibile. Come la mappa fa “parlare” il territorio, così le parole del nostro linguaggio fanno parlare la realtà; le interpretazioni fanno parlare l’inconscio, senza poterlo esaurire o colonizzare, ma solo interloquire con esso.Durante l’infanzia sono i genitori i depositari della verità, ma è nella scoperta dell’area transizionale della finzione che essa può iniziare il suo processo di soggettivazione che troverà il suo compimento nell’adolescenza attraverso un fisiologico trauma catastrofico la cui portata sarà decisiva nell’individuare la posizione del soggetto nel mondo.La verità esprime una tensione etica che viene attaccata silenziosamente dal costituirsi di una “zona grigia” della mente, non riconducibile né alla rimozione, né alla scissione, che chiama in causa la responsabilità etica del soggetto.
ER  -   
