TY  -  JOUR
AU  -  Fattirolli, Elisabetta
T1  -  Alcune considerazioni sul disturbo <BR>di identità di genere nella bambina
PY  -  2010
Y1  -  2010-04-01
DO  -  10.1711/507.6065
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  18
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/507.6065
N2  -  Il disturbo di identità di genere nella bambina viene in questo lavoro proposto come una difesa rispetto ad angosce legate a una carenza nel contenitore primario. Tale carenza, in presenza di una precisa costellazione familiare che svaluta la femminilità, può dare origine al desiderio della bambina di essere maschio. In questo desiderio di un corpo compatto, maschile, duro, l’autrice rileva una difesa tipo “seconda pelle” con la funzione di proteggere la bambina dalle angosce suscitate: 1) dal contatto con un oggetto non contenente, ma respingente 2) dalla percezione del proprio genitale, che non accolto e investito di valore dalla madre, viene vissuto dalla bambina solo come un’apertura pericolosa per la sopravvivenza e coesione del sé.
ER  -   
