TY  -  JOUR
AU  -  Gigli, Flora
T1  -  “Il castello in una stanza”. <BR>La psicoterapia psicoanalitica e l’istituzione: <BR>appunti da un caso clinico
PY  -  2010
Y1  -  2010-04-01
DO  -  10.1711/507.6067
JO  -  Richard & Piggle
JA  -  Rich&Piggle
VL  -  18
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2499
Y2  -  2026/05/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1711/507.6067
N2  -  In questo lavoro l’autrice ripercorre, attraverso gli appunti di un caso clinico, alcune delle problematiche legate alla psicoterapia psicoanalitica nei contesti istituzionali. Il percorso terapeutico con questo bambino si è esteso a momenti e luoghi niente affatto convenzionali né ortodossi, che lo hanno reso faticoso ed articolato. Tuttavia è verosimile pensare alla “funzione analitica” svolta dal contesto, fornitore di relazioni accoglienti ma anche di un continuo riconoscimento del bambino, una sorta di “rispecchiamento multiplo” che ha consentito all’intero nucleo familiare di reggere alla terapia. In questi termini, ciò che non appartiene al setting tradizionale può forse essere considerato un fattore, in senso bioniano, che ha una sua processualità dinamizzante. La possibilità del terapeuta di “tenere”, di mantenere uno “stile psicoanalitico” piuttosto che una tecnica, di tollerare l’intrusione come un elemento imprescindibile del setting istituzionale e non solo come frustrante e persecutorio, può diventare strumento prezioso di lavoro, particolarmente in casi complessi come quello trattato.
ER  -   
